I Philadelphia 76ers hanno ribaltato uno svantaggio di 29 punti e hanno battuto i Cleveland Cavaliers 114-106 giovedì sera allo Xfinity Arena, nella più grande rimonta della storia della franchigia nell’era delle statistiche play-by-play. Il tiro decisivo della svolta è arrivato nel terzo quarto, quando Tyrese Maxey ha ricevuto un passaggio di LeBron James in transizione e ha segnato da tre punti senza palleggiare, riducendo il distacco a 10 punti.
La rimonta è stata anche la più ampia subita da Cleveland in termini di vantaggio sprecato e la più grande di tutta la carriera di James, che dura da 24 anni. Maxey ha guidato tutti i marcatori con 32 punti e ha aggiunto sei assist, mentre il pubblico di casa lo ha seguito per tutta la partita.
Un primo tempo disastroso
Due sere dopo la vittoria d’esordio stagionale sui campioni in carica dei New York Knicks, i Sixers sono apparsi in difficoltà su quasi ogni fronte. Hanno perso palloni, non sono riusciti a difendere e hanno sbagliato layup. Jaylen Brown ha chiuso il primo tempo con soli quattro punti, il suo peggior primo tempo casalingo dal marzo 2025, mentre Philadelphia ha commesso 15 palle perse nella prima metà, il massimo in un tempo dal gennaio 2024.
I Cavaliers sono andati negli spogliatoi avanti 69-45, il loro vantaggio più ampio a metà partita in una gara d’esordio stagionale nella storia del club e il più ampio mai ottenuto contro i 76ers all’intervallo. Quando il primo tempo si è chiuso, il pubblico, in gran parte con le maglie bianche dell’opening night con il nome dei giocatori e del coach Nick Nurse, ha fischiato rumorosamente.
La reazione nell’intervallo e nel terzo quarto
Maxey ha raccontato di aver lanciato una sfida ai compagni durante la pausa. “Ho detto: ‘Vediamo di cosa siamo fatti. Vogliamo essere dei frontrunner, felici solo quando va tutto bene? Oppure, quando le cose vanno male, combattiamo e reagiamo?’ E abbiamo risposto così”, ha dichiarato.
La squadra è rientrata in campo con un parziale di 8-0 e ha chiuso il terzo quarto con un break di 37-21, un cambio di passo che Brown ha definito decisivo: “Ha cambiato la partita”. Anche così, all’inizio dell’ultimo periodo i Sixers erano ancora sotto di otto punti. Il sorpasso è arrivato solo al minuto 6:54 del quarto periodo, con un tiro dalla media di Joel Embiid sopra il centro Jarrett Allen, e Philadelphia non ha più ceduto il vantaggio.
Difesa e reazioni
Nurse ha spiegato che i Sixers hanno sofferto nel primo tempo contro i pick-and-roll centrali dei Cavaliers. Secondo GeniusIQ, nella prima metà Cleveland ha eseguito 27 blocchi diretti, segnando in media 1,08 punti per azione. Nella ripresa i blocchi sono scesi a 20, con una media di appena 0,56 punti. Nurse ha modificato le assegnazioni difensive e la mossa ha funzionato.
I Cavs hanno segnato solo 37 punti nella ripresa. Donovan Mitchell, autore di 30 punti dopo tre quarti, ha chiuso con due soli punti nell’ultimo periodo, quando la partita era già fuori portata. “Ci hanno surclassato nel primo tempo, ci stavano prendendo in giro, e noi siamo stati bravi a giocare di rimessa”, ha commentato Maxey.
James ha invitato alla prudenza: “Non vogliamo contare su queste situazioni”, ha detto ridendo. “È bello sapere che nel profondo non abbiamo una mentalità da arrendevoli, ma non bisogna mettersi in troppe situazioni del genere”. Embiid ha definito la serata una delle tre migliori della sua carriera, mentre il rookie VJ Edgecombe ha detto che si tratta dell’atmosfera più bella mai vissuta da professionista. James ha definito Philadelphia “una delle migliori città sportive”. Embiid, che gioca con i Sixers da 11 stagioni, ha concluso: “Sono qui da tanto tempo… non ho parole. È stato incredibile”.